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Restyling tavolo noce massello Polla Salerno vallo di Diano

Restyling tavolo noce ricostruzione piano fasce prolunghe castagno Sant'Arsenio Salerno
Restyling tavolo noce ricostruzione piano fasce prolunghe castagno Polla Salerno

Epoca: primo metà XX° secolo

Stile: Eclettico

Provenienza: Polla, vallo di Diano, SA, Italia meridionale

Descrizione: Tavolino allungabile in noce massello. Fattura artigianale locale, buona qualità in cattive condizioni di conservazione. Mancanti piano centrale e completamente da rifare le fasce inferiori.

Restauro:  Il mobile era in condizioni di conservazione precarie. Il centro del piano presenta un foglio di compensato che mal si adatta al tavolo in noce massello. La zona inferiore dei piedi è completamente da rifare, in buone condizioni solo gli elementi centrali. Il tavolo è stato levigato e sono stati rimossi tutti gli elementi non adatti o in cattive condizioni. Il piano è stato ricostruito con due tavole antiche in castagno massello, mentre le prolunghe mancanti sono state ricostruite ex novo sempre utilizzando castagno massello. La struttura del tavolo era compromessa per questo è stato smontato e sono state ricostruite le due fasce laterali in noce massello sul modello di quelle preesistenti ma non più utilizzabili. Riassemblato e reincollato il tavolo è stato tinto noce chiaro e successivamente verniciato a spruzzo.

 

 

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Restauro di un divano in noce massello in stile Luigi Filippo a Sant’Arsenio

Divano noce massello restauro Sant'Arsenio Salerno vallo di Diano
©RestauriRaia.com Restauro, ristrutturazione e restyling di manufatti in legno.

Epoca: primo metà XX° secolo

Stile: Luigi Filippo

Provenienza: Sant’Arsenio, vallo di Diano, SA, Italia meridionale

Descrizione: Divano in noce massello di fattura artigianale. In stile Luigi Filippo ma costruito nel XX° secolo di discreta fattura è in condizioni di conservazione precarie. Tecnica di costruzione buona diversi interventi di ripristino “amatoriale”, inchiodate le giunture con sparachiodi a pressione e viti di grosse dimensioni che hanno indebolito il legno già non integro a causo di diffusa tarlatura.

Restauro:  Il mobile era in condizioni di conservazione precarie. Rimossa la rivestitura esterna in tessuto, per la parte bassa si è dovuto rimuovere anche l’imbottitura e la struttura per poter intervenire in maniera completa. I danni principali sono una spaccatura sulla fascia frontale e tutte le giunzioni inferiori tenute insieme da chiodi e da una serie di rinforzi incollati esternamente agli incastri. Rimossi questi interventi gli incastri erano indeboliti ed in alcuni casi mancanti. Sono stati ricostruiti e per la fascia frontale oltre ad una ricostruzione in legno, nella parte retrostante, è stata inserita una piastra metallica per rinforzare la struttura.

 

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Il restauro di un cassettone Luigi Filippo

Chest drawers Louis Philippe walnut restoration
©RestauriRaia.com Restauro, ristrutturazione e restyling di manufatti in legno.

Oggetto: Cassettone in noce massello

Epoca: primo quarto XX° secolo

Stile: Luigi Filippo

Provenienza: Toscana

Descrizione: Cassettone completamente originale. Proveniente dalla dismissione di un casolare toscano, questo cassettone popolare toscano del 1800 è stato costruito per durare a lungo. Struttura originale in legno duro di castagno, tavole esterne in noce massello completamente integro nella sua parte in noce e originale all’80 % nella sua struttura portante. Linea sobria, semplicità e qualità nell’esecuzione del mobile.

Restauro:  Il mobile era in condizioni di conservazione precarie. Attaccato in modo esteso dagli insetti xilofagi, come detto completamente originale dunque con il collante a base di colle animali completamente polverizzato. Si è proceduto immediatamente al trattamento per eliminare i tarli. Successivamente si è intervenuto sulla struttura del legno con interventi di falegnameria che hanno cercato di preservare la struttura originale del pezzo. Reincollaggio di tutti gli elementi strutturali e inserimento di guide per i cassetti in legno di castagno antico come le originali. La struttura interna dei cassetti è in legno di pioppo e si è proceduto anche in questo caso al reintegro dell’originale privilegiando l’aspetto rustico del mobile rispetto ad una possibile ricostruzione con superfici liscie e nuove. Il cassettone non è stato sverniciato, ma sono state eliminate esclusivamente le zone di vernice alterate dalle condizioni atmosferiche reintegrando la gommalacca lacunosa. Stuccature e finitura a cera hanno cercato di ridonare al mobile l’aspetto caldo che aveva perso.

Dimensioni:

Lunghezza: 105 cm
Larghezza: 54 cm
Altezza: 101 cm
Peso: 60 Kg

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Restauro di una coppia di comodini in noce anni ’30

Comodini impiallacciati in noce, prima metà XX° secolo, Croci, SA.

Stato di conservazione prima dell’intervento

Discreto stato di conservazione ad eccezione di una diffusa patina bianca sulla vernice e di un attacco xilofago non diffuso dovuti all’ambiente umido in cui sono stati collocati i mobili. Qualche lacuna nell’impiallacciatura, una maniglia rotta suno le altre lievi forme di degrado. Entrambi i comodini sono mancanti del piano in marmo superiore.

L’intervento di restauro

La disinfestazione è stata effettuata a pennello sulle superfici interne e su quelle esterne non verniciate. In totale sono stati utilizzati 1500 ml di prodotto (Amonn Lignex Defend- principio attivo: Permetrina).
Successivamente i comodini sono stati imbustati a tenuta semi-stagna. (img 9, 10)
I mobili sono stati conservati in condizioni di umidità elevata, questa ha alterato la verniciatura a gommalacca, inoltre uno dei due comodini era stato in parte sverniciato; tenuto conto di ciò si è optato per una sverniciatura completa per il comodino in peggiori condizioni ed una parziale, soltanto il frontale del cassetto, per l’altro. (img 11, 12, 13)
Gli interventi di falegnameria hanno interessato l’impiallacciatura decoesa o staccatasi dal supporto in alcuni punti e la zona inferiore con il rifacimento dei piedi retrostanti e il reincollaggio dei frontali.
Successivamente sono state eliminate le precedenti stuccature realizzate probabilmente con colla animale e pigmenti data la consistenza materica dello stucco. Le stuccature sono state effettuate con materiali compatibili e facilmente reversibili in previsione di un possibile intervento futuro di maggiore qualità.
Lo stucco utilizzato è un composto a base di gesso marcio, pigmenti e il collante è un composto 25% colla d’osso, 75% colla animale, il cosidetto stucco classico. I pigmenti utilizzati sono stati Terra ombra naturale, terra ombra bruciata e terra di Siena naturale oltre all’ossido di ferro Nero sintetico.
I reintegri pittorici sono stati realizzati con una vernice realizzata con colla animale diluita in acqua al 25% e pigmento. E’ stato necessario un ritocco con il solo pigmento ossido di ferro Nero sintetico.
Reintegrazione della vernice con gommalacca applicata a pennello in una prima stesura. Successivamente è stata applicata a tampone.